Psoriasi come malattia della pelle (Parte 1)

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Una malattia cronica che può essere invalidante: ecco che cos’è e chi può accedere alle agevolazioni, dall’acquisto dell’auto allo sconto sul telefono.

Il vero problema è che la psoriasi è una malattia cronica recidivante, cioè si ripresenta nell’arco della vita. Il paziente può diventare inabile o invalido quando la malattia lo colpisce in modo particolare alle articolazioni delle mani, facendogli perdere la possibilità di afferrare qualcosa con le dita. Chi, a causa della psoriasi, ha visto diminuire le proprie capacità motorie in modo grave, può fare domanda all’Inps per richiedere l’invalidità civile per malattia cronica. Anche perché se è vero che la psoriasi è una malattia psicologica, significa che la mente ha POTERE. Oggi ho la psoriasi praticamente in tutto il corpo, lesioni allo stadio iniziale anche sul viso, sono state colpite anche le unghie di mani e piedi. Apprezziamo le opinioni di tutti coloro che desiderano unirsi alla community, condividendo esperienze di vita quotidiana e di approccio alla malattia. apprezziamo le storie e i racconti di tutti coloro che desiderano unirsi alla community, condividendo le loro esperienze di vita quotidiana e di approccio alla malattia. L’Oms dal 2014 ha riconosciuto la psoriasi come malattia non trasmissibile grave, che richiede una maggiore sensibilizzazione pubblica, includendola nell’agenda della salute globale. Ma sarà anche l’occasione per parlare di discriminazione, di stigma, di disagio sociale per una malattia invalidante che colpisce sempre più persone nel mondo, Italia compresa, e sempre più giovani.

Il direttore della Clinica dermatologica ha parlato di psoriasi, malattia della pelle che colpisce dal 3 al 4 % della popolazione

  • lo stile di vita (obesità, abuso di alcool, fumo);
  • la presenza di altre patologie;
  • i processi infettivi e lo stress.

La psoriasiLa psoriasi è una malattia autoimmune molto diffusa, non contagiosa, che colpisce fino a 125 milioni di persone in tutto il mondo.

La malattia ha un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti, un aspetto che viene sottovalutato dalla maggior parte dei medici. Come il nome stesso lascia presagire, è spesso associata a psoriasi; in particolare, colpisce circa il 30% dei soggetti affetti da questa malattia infiammatoria della pelle. Ricordiamo che la psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, né infettiva né contagiosa, caratterizzata da una cheratinizzazione anomala e spesso incompleta. Le sedi più comunemente coinvolte dalla psoriasi sono: gomiti, ginocchia, palmo della mano, pianta del piede, regione lombare, cuoio capelluto ed unghie. Nella maggioranza dei casi, questa malattia cutanea precede l’insorgenza dell’artrite psoriasica; meno frequente è invece la situazione opposta (esordio della condizione articolare in contemporanea alla psoriasi o prima di essa). La maggior parte dei pazienti manifesta l’artrite psoriasica fra i 30 ed i 50 anni, tuttavia la malattia può presentarsi a qualsiasi età ed è insolita nei bambini. Sia nella psoriasi che nella condizione articolare, fasi di malattia attiva possono alternarsi a periodi di remissione. La radiografia convenzionale non è generalmente utile per la diagnosi nelle fasi iniziali della malattia, ma evidenzia alterazioni caratteristiche dopo mesi o anni dall’insorgenza dei sintomi. Un buon controllo della psoriasi può essere utile nel trattamento dell’artrite psoriasica: alcuni protocolli terapeutici sono approvati per la gestione contemporanea di entrambe le condizioni.

Irritazione, prurito, pelle desquamata e possibile caduta di capelli: i sintomi, le cause e i rimedi della malattia cronica della pelle

  • Stitichezza, flatulenza, diarrea, irregolarità dell’alvo, dolori addominali, talora falsa esofagite da reflusso.
  • Prurito anale.
  • Emorroidi.
  • Ragadi anali.

L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica, pertanto i trattamenti sono diretti a ridurre e a controllare l’infiammazione delle articolazioni.

Se l’artrite è grave e non risponde ai FANS, possono essere prescritti farmaci anti-reumatici modificanti la malattia (DMARD). Si stima che nel mondo sono circa 130 milioni i soggetti affetti da questa malattia. La psoriasi è una malattia cutanea infiammatoria cronica, persistente, con implicazioni importanti sulla qualità di vita del paziente legate soprattutto a una alterata percezione dell’immagine corporea. Alla base della psoriasi si rileva un’enorme accelerazione del processo di ricambio delle cellule epidermiche associato a fenomeni infiammatori. Terapie non biologiche I FANS sono indicati nel trattamento di malattia assiale, artrite periferica, dattilite ed entesite, mentre non hanno effetto sulla componente cutanea. Periodiche iniezioni intrarticolari di glucocorticoidi possono essere valide per gestire la malattia oligoarticolare o la malattia poliarticolare controllata e nella dattilite. Per i pazienti italiani, la malattia condiziona nella stessa misura anche gli aspetti professionali e familiari. Come indica il Ministero della Salute, la forma più comune è la cosiddetta psoriasi volgare (o a placche), che insorge generalmente nella seconda o terza decade di vita. Infine, in alcuni casi, la malattia può colpire esclusivamente la zona palmo-plantare: le chiazze insorgono in corrispondenza delle mani e dei piedi e non sono necessariamente simmetriche.

La psoriasi è una malattia della pelle che fa apparire croste, chiazze bianche, piaghe rosse che possono infettarsi e diventare purulente.

  • Sciacquate la zona da trattare con acqua tiepida
  • Applicate una piccola quantità di crema sulle chiazze
  • Aspettate 1015 minuti affinché la lozione si assorba

10 aprile 2014 | 11:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA La psoriasi è una malattia cronica della pelle.

5.Psoriasi pustolosa Sono affetti da questa malattia circa 2 milioni di Italiani. Frequenti disturbi mentali accompagnano la malattia psoriasica, come la bassa autostima, l’ansia e i disturbi depressivi. L’evoluzione ciclica di questa malattia in ragadi e croste della pelle, indica proprio la necessità e la complessità della eliminazione di tossine. Consigliamo a coloro che leggono questo articolo di fare mente locale e di indicare quanto appreso ad amici e/o parenti affetti da questa malattia dermatologica così frequente. La psoriasi è una malattia cronica che può diventare invalidante, con ripercussioni sulla vita sociale e, in primis sul lavoro. Essendo qualificata come malattia cronica, la psoriasi può essere motivo di riconoscimento di invalidità civile. La Commissione può anche stabilire il grado di invalidità della psoriasi perché, in relazione allo stadio, si hanno agevolazioni diverse. Cerca quindi di informarti il più possibile anche in questo senso, cercando magari anche centri specializzati nello studio e nella cura di questa malattia. Prima di tutto bisogna sapere che la psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle, che in genere si caratterizza per essere cronica e soggetta a delle recidive.

Infatti, secondo gli studi epidemiologici, la presenza della malattia in un genitore aumenta il rischio, di contrarre la stessa, per il figlio di ben 19 volte.

La diagnosi della psoriasi si basa in genere sull’aspetto delle chiazze, le quali si presentano come caratteristiche. Tuttavia non sempre è facile giungere ad una corretta diagnosi, in quanto anche altre malattie presentano un quadro clinico simile a quello della psoriasi. L’anamnesi tiene conto di diversi parametri, come durata, localizzazione ed estensione della patologia, ma anche della familiarità con la malattia. La gravità della psoriasi viene distinta in base all’osservazione delle zone colpite dalla psoriasi. Le pomate per la psoriasi sono l’alleato più “sfruttato” in questi casi, soprattutto per rimuovere le squame e favorire l’idratazione della cute. Gli ultimi arrivati sono i farmaci biologici, capaci di sopprimere la risposta autoimmune dell’organismo, agendo in modo mirato su alcuni processi bio-chimici all’origine della psoriasi. In questo caso le chiazze della psoriasi sono simili a gocce e tendono a scomparire in un paio di settimane. Le manifestazioni ungueali della psoriasi sono molte e differenti e possono presentarsi sia singolarmente che in maniera combinata nel paziente, il quale ne ricava un certo disagio. L’uso di creme emollienti come Psorifix, di corticosteroidi e la fototerapia possono essere un valido aiuto, anche se il 30% dei pazienti sviluppa comunque una psoriasi a chiazze.

Dalle ultime indagini ormai la malattia si sta mangiando le sacroiliache, ma quel che è più grave, le vertebre sono bucate e qualcuna svuotata dalla cartilagine.

Oltre che contro la malattia non possiamo anche lottare contro i pregiudizi o la poca conoscenza delle persone. La psoriasi è riconosciuta dalla risoluzione come “una malattia cronica, non trasmissibile, dolorosa, deturpante e invalidante per la quale non esiste una cura”. medico [#6] dopo 22 ore le complicanze sono della psoriasi e la dermatite può, se estesa, causare dei danni anche di natura psicologica reattiva. L’utilizzo del cortisone come antinfiammatorio è riservato alle forme più aggressive della malattia, soprattutto per la terapia intra-articolare o intra-muscolo o endovena. Non si conosce ancora esattamente quale sia la causa della Psoriasi; sicuramente vi sono molti fattori che concorrono nel determinare la malattia (genetici, immunologici, etc.). Generalmente la Psoriasi non è una malattia pruriginosa; il prurito è frequente nella psoriasi del cuoio capelluto e della regione ano-genitale; insorge anche nelle persone più nervose. La Psoriasi è una malattia che va tenuta sotto controllo come il diabete o l’ipertensione arteriosa. «Se non si riesce a tenere sotto controllo la malattia, poi, gli effetti sulla vita quotidiana e quindi sulle scelte lavorative sono davvero pesanti». Ma prima di entrare nel dettaglio di ogni malattia dell’unghia, esaminiamo le principali anomalie e vediamo che cosa possono significare. Per una corretta diagnosi è necessario effettuare esami specifici poiché la patologia può essere confusa con la tungiasi, una malattia ungueale causata da una pulce. In alcuni casi l’ eziologia è congenita (non dipende da alcuna malattia), in altri può essere espressione di alcune patologie. Le malattie che possono provocare il pitting sono patologie a carico dell’ apparato tegumentario (cute) e sono la psoriasi, alopecia areata, eczema cronico e lichen planus. Le cause dell’insorgenza di questa anomalia, possono essere riconducibili a traumi ripetuti provocati da calzature troppo strette, a malattie sistemiche circolatorie, della tiroide alla psoriasi. La psoriasi è una patologia infiammatoria della pelle, che in genere si caratterizza per essere cronica e soggetta a delle recidive.